Appunti relativi alle visual novels
Nella vita umana esiste un sottobosco oscuro, dove desideri illeciti, fantasie sporche e comportamenti aggressivi, che sono normalmente assenti nella vita personale e pubblica, possono essere sfogati: ad esempio, videogiochi, film horror, storie di crimini.
Nelle società occidentali, le libertà costituzionali e le legislazioni consentono che queste inclinazioni siano legali e/o legittime in misura considerevole; ad esempio, finché sono gli adulti a prendervi parte e non ne consegue alcun danno reale. Su questa base istituzionale, nel tempo sono cresciuti enormi settori commerciali, soddisfacendo e facendosi strada in tali inclinazioni. Le società occidentali sembrerebbero aver sviluppato spazi regolamentati in cui la nostra Ombra può respirare, in linea con la comprensione di Jung o con la nostra costituzione psichica. Combinando le risorse della psicologia del profondo con quelle di riflessioni filosofiche in campi come “crudeltà”, “valore” e “responsabilità”, forniamo una base teorica e discutiamo alcuni dilemmi pratici di tali spazi, in particolare nei confronti della psicoterapia.
Indubbiamente, è vero che le costituzioni e le legislazioni occidentali giustificano la protezione e il permesso di tutti i tipi di attività rischiose e audaci nei termini formali della libertà individuale della legge. Tuttavia, gli standard informali di correttezza, l’attivismo accademico censorio e l’opinione sociale contraria possono ancora sforzarsi e/o riuscire a limitare questa libertà in modi sottili e pervasivi. I conflitti, quindi, sorgono. Questi conflitti non solo sorgono nei discorsi pubblici, negli scontri politici e nei dibattiti accademici, ma anche nelle menti, nei cuori e nelle anime delle persone. Gli psicoterapeuti hanno regolarmente assistito e partecipato a questi conflitti. È, quindi, dalle pratiche e dalle esperienze degli esperti di psicologia del profondo che affrontiamo anche i desideri illeciti, le fantasie sporche e i comportamenti aggressivi che le società occidentali consentono e frustrano, criticano e/o rifiutano. Sosteniamo che esista una significativa motivazione terapeutica per proteggere e permettere tali attività, basata sulle intuizioni fornite dalla psicologia del profondo. Quindi, introduciamo la categoria standard dell’Ombra nella psicodinamica junghiana e alcuni sviluppi successivi significativi.
In particolare, ci concentriamo sul bisogno psichico dell’Ombra di avere buone opportunità di “respirare”, cioè di godere di mezzi di autoespressione affettivamente adeguati ed eticamente accettabili. A questo proposito, affrontiamo un fenomeno online molto recente, ovvero i romanzi visivi. Queste creazioni di fantasia e creazioni simili (ad esempio, i fumetti) hanno appena iniziato a ricevere una certa attenzione accademica e, come è stato riportato, hanno assistito a una crescita considerevole durante la pandemia di Covid. Così facendo, dovremmo essere in grado di aprire nuove strade, ma questa non è l’unica ragione della nostra scelta di scrittura.
Dal punto di vista terapeutico, i romanzi visivi potrebbero essere utilizzati per aiutare i pazienti a riprendersi da traumi e psicopatologie di vario tipo. Materiali pornografici sono già stati utilizzati in passato per facilitare i processi di guarigione in diversi casi. In particolare, desideriamo esplorare le possibili analogie tra le applicazioni positive dei romanzi visivi e i crescenti usi terapeutici delle pratiche sadomasochistiche, che sono state variamente definite “shadowplay”, “trauma play” e “drama therapy”. La nostra è quindi una combinazione veramente nuova e originale di contenuti diversi e di cornici ermeneutiche. Come tale, dovrebbe rivelarsi ricca di spunti interessanti per tutti i lettori in generale e di preziosi spunti di riflessione per i terapeuti praticanti in particolare.
Articolo scritto insieme a Giorgio Baruchello

